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Sistema a cappotto: manutenzione ordinaria

Attacchi diffusi di muffe su facciate con rivestimenti a cappotto

Le formazioni di muffe sono superficiali e presenti con distribuzione omogenea su tutte le pareti di facciata non protette dal dilavamento.

Muffe con sviluppo preferenziale lungo il punto di contatto tra pannelli isolanti

La distribuzione orientata delle muffe, porta a supporre che siano stati commessi errori nella posa del sistema tali da indurre la formazione di micro fessure nei punti di contatto tra pannelli.

Queste fessure hanno indotto l’assorbimento di acqua favorendo l’attecchimento e la diffusione delle muffe.

Cappotto termico completamente soggetto ad attacchi da muffe

Un cappotto correttamente dimensionato ha la temperatura superficiale della parete esterna molto vicina alla temperatura dell’ambiente.

Nei periodi invernali la superficie di un rivestimento a cappotto è notevolmente più fredda rispetto a una muratura non rivestita.

Quando la temperatura dell’aria scende diminuisce anche la quantità di vapore che può contenere, quindi la quantità di vapore in eccesso presente nell’aria si condensa su una superficie più fredda.

Non c’è dubbio che sulla superficie di un rivestimento a cappotto si abbia una maggiore probabilità di avere condensa, quindi umidità.

È noto che le muffe, per colonizzare, hanno bisogno d’umidità, questo è il motivo per cui su un rivestimento a cappotto è più probabile che si formino muffe ed alghe rispetto ad una muratura non rivestita.

Rivestimenti a cappotto in prossimità di zone con alta vegetazione

La vegetazione nelle immediate vicinanze di facciate con rivestimenti a cappotto può favorire la formazione di muffe.

Le spore presenti nella vegetazione vengono trasportate dal vento e, se trovano terreno favorevole (facciate esposte a nord, presenza di condensa superficiale, depositi superficiali di polveri o inquinanti) riescono ad attecchire dando origine a formazioni superficiali e diffuse.

SEQUENZA APPLICATIVA:

  1. Valutazione dell’entità, dimensione, diffusione e origine del problema
  2. Preparazione dei supporti
  3. Trattamento con sanificanti
  4. Applicazione Microrivestimento IR Acrilsilanico Termoriflettente R20 con specifici additivi
  5. In alternativa applicazione IR FLEX 100 Finitura elastomerica termoriflettente liscia R31 con specifici additivi

CARATTERISTICHE DEL SISTEMA

  • Buona capacità di compensare crepe e fessure
  • Alta riflettenza solare in grado di ridurre gli sbalzi termici sulle superfici
  • Mantenimento della traspirabilità originaria del sistema isolante
  • Maggiore durata delle finiture
  • Idrorepellenza dei supporti
  • Resistenza all’attacco di muffe e alghe

PRODOTTO UTILIZZATO

Sistema IRS – Covema